Social Scouting



Social Scouting

 

Aggiornare il cv è prassi consolidata. Che sia l’ultimo cambiamento aziendale o il nuovo sfavillante master frequentato. Quante volte, però, si è pensato di aggiungere un nuovo hobby?

Se la risposta è “mai”, cascate molto male!

social_media

Il cv è senza dubbio un documento di identità professionale, ma questo non significa che non debba parlare anche della sfera personale.

Nelle società di ricerca e selezione del personale si è iniziato a praticare il social scouting, ovvero svolgere ricerche di profili attraverso i diletti extra lavoro dei candidati: gruppi di discussione su Linkedin, pagine su Facebook o ricerche sui vari motori di ricerca HR per key words incentrate sugli interessi.

 

L’appartenenza a sciami di pensiero diventa importante quando un profilo viene misurato non solo attraverso le hard e le soft skills, ma anche attraverso le inclinazioni personali.

L’avere un blog di cucina, ad esempio, stimolerà il coinvolgimento verso un’azienda del food, ma non solo. Infatti, unire l’utile al dilettevole, soprattutto in campo lavorativo, è il point to reach per anelare a una cultura aziendale sempre più tailoring.

 

Il social scouting ci impone di essere animali sempre più social e in perenne stato di condivisione.

Un cv completo, che non escluda cosa facciamo dalle 18 alle 9 potrebbe traghettarci verso l’occupazione desiderata nonché giocare una carta fondamentale durante la fase di selezione 4.0.

 

Aggiornare il cv è prassi consolidata, anche se voci dal futuro dicono che si estinguerà per lasciare spazio alla vera rivoluzione del sourcing: il retargeting.

 

Federica Braga


Torna