Cacciatori di teste, nel 2015 più 4,1% il fatturato cresce ma cambia il business



La ricerca di top manager resta il core business, ma copre ormai solo una fetta delle attività che oggi svolgono i cacciatori di teste. Sono chiamati dalle aziende a ricoprire un ruolo sempre più importante nel processo di digital transformation che coinvolge tutti i settori dell’economia e a valorizzare le professionalità già in organico attraverso attività che vanno dall’analisi delle competenze e dei bisogni al confronto dei livelli retributivi con i concorrenti. Secondo le rilevazioni effettuate da Cerved, nel 2014 il fatturato dell’Executive Search in Italia si è attestato a quota 121 milioni di euro con un + 7,1% rispetto al 2013. Per l’anno in corso è previsto un aumento del 4,1% che salirà ancora nel 2016.

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“I segnali positivi che arrivano dal quadro macro sostengono il mercato “ sottolinea Cristina Calabrese, neo amministratore delegato di Key2People. Calabrese si è sempre occupata di Pubblica Amministrazione, ambito su cui la società sembra voler scommettere con le partecipate sempre più orientate ad adottare soluzioni di mercato per individuare le risorse interne da far crescere ed eventuali innesti dall’ esterno. Dice la manager: “ Il primo passo  è la valorizzazione delle professionalità già presenti all’interno”. E continua: ”Ormai anche per i profili più specialistici le competenze tecniche contano solo fino ad un certo punto, fondamentali sono la capacità di mettersi in gioco accettando compensi legati ai risultati dell’azienda”

Key2people è il terzo operatore nel mercato italiano con un fatturato di 12,7 milioni, di cui 5,5 milioni generati dalla controllata Intermedia Selection.

 

REPUBBLICA, AFFARI&FINANZA del 28 settembre 2015 di Luigi Dell’Olio


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